19 Ottobre 2020

Coronavirus, positiva al Covid organizza due feste per il compleanno del figlio: 60 invitati finiscono in quarantena

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È accaduto a Ladispoli, vicino a Roma: la mamma non ha voluto rinunciare ai party anche se aveva febbre e tosse mettendo a rischio la salute di parenti e amici.

Il compleanno del proprio figlio è un evento sempre molto importante. Nessuna madre rinuncerebbe a festeggiarlo. Neanche in tempo di coronavirus e neppure adesso con la stretta sulle feste dettata dalla seconda ondata della pandemia. Così ha fatto una donna di Ladispoli, sul litorale a nord di Roma: il suo amore di mamma l’ha anteposto ad ogni altra cosa. Anche alla difesa contro il virus. Pur avendo la febbre alta e una tosse continua, fra i sintomi più evidenti e noti del Covid-19, ha organizzato ben due feste per gli 8 anni del suo bambino.

Due feste a rischio Covid
Ambedue con 30 partecipanti ciascuna per non creare assembramenti, ma senza minimamente considerare il rischio a cui sottoponeva i suoi ospiti. Rischio che aveva intuito avendo effettuato il tampone. Subito dopo i festeggiamenti. Non prima. È stata lei stessa a raccontarlo ai medici durante il test: «Avevo febbre e tosse ma ho comunque invitato amici e parenti per il compleanno del mio bambino» ha rivelato ai sanitari.

Quarantena non gradita
Risultato: 60 persone in isolamento fiduciario. Un procedimento, quello dall’avvio della quarantena, che alcuni invitati non hanno affatto gradito. Finendo con l’attaccare pesantemente gli operatori della Asl Rm 4 che si erano subito attivati con il contact tracing per evitare una ulteriore diffusione del contagio. Non sono mancati insulti e offese tali da portare alle lacrime gli operatori colpiti dalle accuse a loro rivolte per «la privazione della libertà personale». Altri partecipanti alle festicciole, non proprio necessarie viste le premesse, si sono invece scagliati contro l’incauta padrona di casa che ha messo a repentaglio la salute di decine di persone per non voler rinunciare al suo amore di mamma. Senza limiti, e senza (opportune) limitazioni.

«Rinnovo a tutti l’invito ad essere maggiormente responsabili – ha ripetuto più volte Alessandro Grando, sindaco della cittadina laziale che in pochi giorni ha contato 40 positivi – e a scaricare l’applicazione Immuni, che permette di tracciare i contatti e di essere informati nel caso in cui si venga a contatto con persone poi risultate positive. Come Amministrazione comunale intensificheremo i controlli, in particolare sul rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina ma, come già detto in passato, per superare questo momento c’è bisogno di collaborazione da parte di tutta la città».

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