17 Giugno 2021

Con «Trame Sonore» la musica da incanta Mantova

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L’Orchestra Rai prosegue invece nella sua Stagione di Primavera con due splendidi Ravel

Le nostre celebrate città d’arte si riaprono alla musica, con i festival che ripartono e il pubblico che riprende a scoprirle. Eccoci allora alla nona edizione di Trame Sonore, a Mantova, con la musica da camera che travolge la città dalla mattina fino a mezzanotte. Ecco la festa musicale nel centro storico di Vicenza, che ne apre le Settimane Musicali. Mentre l’Orchestra Rai prosegue invece nella sua Stagione di Primavera con due splendidi Ravel, preceduti da un non frequente Chausson con la voce di Anna Caterina Antonacci. Dal 29 maggio al 2 giugno ritorna Trame Sonore, la festa della musica da camera, con 150 eventi nei luoghi piu belli di una città che ne è ricca. Oltre 250 musicisti da tutto il mondo a dar vita a 150 eventi tra concerti, incontri e percorsi d’approfondimento in luoghi iconici quali Palazzo Ducale, Palazzo Te, Palazzo Castiglioni, Palazzo D’Arco, Rotonda di San Lorenzo, Piazza Santa Barbara, Teatro Bibiena, Basilica di Santa Barbara, Biblioteca Teresiana. Alfred Brendel, Ospite d’Onore; e Alexander Lonquich, Artista in Residenza.

Dal 30 maggio al 13 giugno nel palladiano Teatro Olimpico la quinta edizione delle Settimane Musicali, molta musica da camera; nel pomeriggio del 30, dalle 12 alle 17, una festa musicale diffusa in tanti luoghi e palazzi cittadini. Numerosi musicisti suoneranno nei vari spazi del centro storico, lungo la passeggiata di Corso Palladio, dall’Odeo del Teatro Olimpico al Colonnato di Palazzo Chiericati, dal cortile di Palazzo Trissino a quello di Palazzo Leoni Montanari. La città diventa così un palcoscenico diffuso; alla sera al Teatro Olimpico il violoncellista Mario Brunello con il recital dall’appropriato titolo “Antiruggine”, un concerto dialogato con un programma a sorpresa, per un viaggio verso nuovi orizzonti sonori. Il 27 all’Auditorium Toscanini l’Orchestra Rai e la soprano Anna Caterina Antonacci ci fanno ascoltare i “Poème de l’amour et de la mer” di Ernest Chausson; direttore Maxime Pascal. E poi due splendide pagine di Maurice Ravel: i “Valses nobles et sentimentales” e “La valse”. Quest’ultimo pezzo venne scritto per l’impulso dell’impresario dei Ballets Russes, Sergei Diagilev. Andò in scena nel 1928 all’Opera di Parigi, grazie all’intuito della mecenate e danzatrice Ida Rubinštejn.

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