27 Ottobre 2021

Nel nome di Schumann, torna la musica dal vivo all’Accademia Filarmonica Romana

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Sei incontri dedicati al grande compositore romantico fino al 6 giugno. In programma anche composizioni della moglie Clara, di Brahms e di Liszt. Sul palco, giovani talenti italiani. Introduce ogni concerto Oreste Bossini

Nell’anno del bicentenario, l’Accademia Filarmonica Romana riparte con la musica dal vivo nel nome di Robert Schumann. Domenica 9 maggio in Sala Casella prede il via il nuovo progetto a cura di Oreste Bossini, sei incontri la domenica pomeriggio alle fino al 6 giugno (cui si aggiunge un appuntamento giovedì 3 giugno alle 19.30) per far luce sulla poliedrica personalità artistica di uno dei più importanti musicisti del periodo romantico e della storia della musica. Lessico Schumann include anche musica di autori vicini al grande compositore romantico, come Johannes Brahms e Franz Liszt, ma anche composizioni di sua moglie Clara Wieck, affidate a giovani interpreti italiani. Ogni incontro verrà introdotto da Bossini, giornalista e scrittore, collaboratore di Rai Radio3 e di numerose istituzioni musicali italiane, il quale spiega: “Schumann, come tutti i poeti, mette a nudo il suo cuore di fronte a ciascuno di noi, preso singolarmente come persona, e non a una massa indistinta d’individui anonimi. Nella forma che assume di volta in volta la musica, Schumann ci racconta il suo mondo, formato da molteplici esperienze, idee, sensazioni, rapporti, mitologie, immagini, sentimenti”.

Nel primo incontro di domenica 9 maggio (ore 17), le parole prescelte sono “Farfalle e sfingi”. Si parte dunque dalla immagine della farfalla che ricorre più volte nell’estetica di Schumann. Ad accompagnare il racconto, due sue celebri pagine pianistiche Davidsbündlertänze op. 6 e Carnaval op. 9 affidate al talento della giovanissima pianista Lavinia Bertulli. L’incontro successivo – protagonista sempre Lavinia Bertulli con Costanza Principe – sarà scandito dalla parola Enigma (16 maggio), che ricorda l’attrazione di Schumann per i giochi di parole, gli anagrammi, i linguaggi segreti, come sono i codici che più volte ha usato nelle sue composizioni per legare i nomi delle persone alle note musicali.

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