Recensione cd: Tittytwisters – In The Silvery Waters
Il Metal italiano gode di buona salute. Lo dimostrano dischi come questo (che si pongono come valida alternativa alla musica usa e getta che abbonda nelle nostre radio). I Tittytwisters sfornano un album dal titolo quanto mai fascinoso: “In The Silvery Waters”. A catturare l’ascoltatore però non spetta al nome scritto sulla copertina ma alle dieci tracce che compongono il cd. Dieci tracce frizzanti e violente che spaziano tra un Gothic di ispirazione nordica e un Power Metal che fà dei dialoghi tra la profonda voce di Eleonora Arcuri e una band vivace e potente al punto giusto il suo punto di forza. Le chitarre provocano un muro di elettricità che intrappola piacevolmente l’ascoltatore (sono proprio le sobrie contraddizioni di una voce femminile calda e rassicurante a donare il valore aggiunto al disco). The Road To Hell ci mostra una band che gioca con delle strazianti atmosfere in chiaro scuro (con il prezioso aiuto delle tastiere che qui si pogono a servizio di emozioni asfissianti e claustrofobiche). Il gruppo può contare su una buona produzione e anche gli arrangiamenti che propone sono discretamente curati. Anche la riuscita melodica di alcune tracce (la potente esplosione di Ritual è quella che coinvolge di più) non delude e l’ascoltatore difficilmente si troverà di fronte passaggi poco originali e mal curati. Unico neo del disco? La sua durata. Poco più di trentacinque minuti per un disco che coivolge dall’inzio alla fine sono un pò pochi. Aspettiamo la band al prossimo lavoro sperando possa continuare sulla direzione già intrapresa.
Enrico Mainero
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