Recensione Concerto Ligabue a Roma
Ritroviamo Ligabue sul palco del Palalottomatica di Roma dopo che lo scorso anno, proprio di questi tempi, se ne stava seduto in teatro, a cantare canzoni e leggere poesie, in una posa da rocker navigato che aveva voglia di battere nuove vie d’espressione; meno dirette, ma più sinuose, levigate, mature.
Ma i sogni di rock and roll dello stivaluto cantautore non possono scindersi come d’incanto da un palco, una rock band dal suono ruvido e tagliente, da un incedere forsennato. Ligabue non potrà mai allontanarsi troppo dalle sue radici sanguigne, dal suo modo di fare accorato e pulsante che lo eleva a idolo, amico e consigliere in un sol colpo. Eccolo di nuovo tirarsi su le maniche di fronte al suo pubblico, un audience speciale che - dopo i primi venti anni di carriera - inizia ad accomunare padri e figli.
La fredda serata romana vede l’esordio di Ellesette, il tour celebrativo che presenta in scaletta le hit di Luciano, i pezzi ai quali la gente si sente più legata, le canzoni dei ricordi passati ma anche recenti. Le due ore di concerto scorrono via come un fiume d’emozioni: “Piccola stella senza cielo”, “Bambolina e barracuda”, “Le donne lo sanno”, un sentito omaggio a Pierangelo Bertoli (l’incantevole “Eppure soffia”), qualche inserto di puro rock d’autore (“Jumpin’ Jack Flash”, “Rebel Rebel”), l’inedita ed emozionantissima “Buonanotte all’Italia” (con le immagini che scorrono sugli schermi giganti di Sordi, Pavarotti, Enzo Biagi e tante altre icone del nostro Paese), fanno da colonna sonora all’ennesima serata da ricordare.
Qualche piccolo inconveniente tecnico e la già tristemente nota mediocrità sonora del palazzetto romano non riescono a scalfire un’atmosfera coinvolgente e trascinante. Ligabue ha voglia più che mai di sentirsi tra la gente e - grazie ad un’apposita passerella che arriva fin sotto le gradinate - si unisce idealmente in un abbraccio sentito a tutti quei ragazzi che lo amano, lo ammirano e soprattutto credono in lui e nel suo modo d’affrontare la vita.
Ha quasi voglia di guardarli dritti negli occhi i suoi fans, ha il desiderio di specchiarsi nelle emozioni di quelli che non tradisce mai; quelli che in certe notti sono sempre presenti.
17.11.2007
live report
Roberto Paviglianiti